SEGNO MENO 

 

ambiente sensibile 

idea | Barbara Chinelli, Federico Moro, Franco Quartieri

riprese e montaggio | Matteo Inzani

musiche originali | Franco Quartieri

sistemi interattivi | Pier Paolo Bassi

set design | Barbara Chinelli

produzione | MacchinazioniTeatrali

 

Il tema della sostenibilità non può più essere declinato solamente come tentativo di diminuire l’impatto di una produzione, più o meno seriale, di manufatti, senza che questa venga messa in discussione. Così facendo manteniamo inalterata la possibilità moltiplicativa della produzione evitando di interrogarci sulla sua reale necessità.

Occorre quindi lavorare sulla sottrazione, nella convinzione non solo fattuale ma anche procedurale e alla fine etica, che un approccio sensibile si fondi sulla consapevolezza di una finitezza delle risorse e sulla equa distribuzione delle possibilità.


In senso più generale sottrarre significa ricondurre ad un senso di adeguatezza, ad una visione relazionale della società in cui i beni collettivi possano prendere il sopravvento rispetto a quelli individuali. Significa avere la migliore disposizione allo spostamento, sapendo selezionare l’attrezzatura di viaggio, sia questo utile per cambiare casa, per perlustrare il mondo intorno, per fuggire da una guerra.

La sottrazione aiuta a viaggiare leggeri con tutto quello che occorre.

 

Da queste riflessioni e da un percorso di ricerca nato attorno agli ingranaggi di una calcolatrice Olivetti Multisumma del 1964, nasce Segno Meno, un ambiente sensibile che intende rappresentare un approccio sensibile al mondo.

A guidare la ricerca e a determinare le scelte è stato il tentativo di mettere in relazione l’aspetto concreto e materico della componente meccanica del calcolatore (uno degli ultimi prima del passaggio all’elettronica) con l’immaterialità di un ambiente legato alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.


L’installazione si compone di tre videoproiezioni che svelano, attraverso la tecnica dello stop motion e la ripresa in dettaglio, le meccaniche di funzionamento nonché l’estrema complessità costruttiva della calcolatrice.

La variazione o l’attivazione delle sequenze video è legata al movimento del pubblico nello spazio e affidata all’utilizzo di sensori.
L’esplorazione di un meccanismo così affascinante non poteva prescindere dal suono del suo funzionamento. Sono infatti gli ingranaggi di tre Multisumma a “suonare” dal vivo la componente percussiva della musica composta per l’installazione.

MACCHINAZIONITEATRALI 

ARTI PERFORMATIVE E NUOVE TECNOLOGIE